Archive for the ‘notizie’ Category

Cannes Lions 2008

giugno 16, 2008

Il grand prix della categoria stampa

Meritatissimo: grande idea, grandissimo insight, giusto contenuto di provocazione e innovazione.
Una campagna perfetta.
Si è scoperto che la campagna è sostanzialmente identica a una vecchia campagna per nickelodeon. Peccato.
L’Italia quest’anno ha preso due leoni d’argento con la bellissima campagna per Voltaren
(anche se è stata iscritta sotto le insegne della Svizzera) e con Koleston

rispettivamente di Saatchi & Saatchi e Leo Burnett.

Un pò di link per il festival di quest’anno, annunciato come il più grande di sempre.
Un interessante articolo e un video su Advertising age, pronostici e aggiornamenti sul blog di Taddeucci, le aspettative degli italiani, le polemiche preventive e i lamenti.

I miei favoriti per la tv: Cadbury/Gorilla, Freddy/100 meters, il cane timido di VW e la bicicletta che esce di notte di Orange..

Per il grand prix tifo Juan Cabral che se la gioca contro Halo3.

TUTTI I RISULTATI E LE CAMPAGNE QUI.

Blow up, figata.

marzo 5, 2008


http://www.iloveblow.com
Ancora non credo ai miei occhi.

1984 pro Obama

marzo 1, 2008

E andiamo!!!

gennaio 27, 2008

Il discorso di ringraziamento di Obama. 

Kevin Roberts live in Milan

ottobre 20, 2007

Wilkinson’s viral

ottobre 15, 2007

La trovo una magata in piena regola.
Un virale di sicura diffusione, prevedo epidemia.

dove did it again

ottobre 2, 2007

La chappelle a palazzo reale

ottobre 1, 2007


Orario
Martedì, mercoledì, venerdì, sabato e domenica: dalle 9.30 alle 19.30
Lunedì: dalle 14.30 alle 19.30
Giovedì: dalle 9.30 alle 22.30
ingresso: 9 euro
La biglietteria chiude un’ora prima

3/10 congresso freelance al Naba

ottobre 1, 2007


per info:

www.bolleblu.info
www.adci.it

Ricerca Mckinsey sul web

settembre 30, 2007

articolo tratto da youmark

Per il web una bella notizia. Nel mondo sono sempre più numerosi i manager che hanno capito la sua importanza strategica. Una recente ricerca McKinsey, mostra come nelle azioni di marketing, dall’incremento della brand awareness ai servizi post vendita, quasi tutti ammettono l’imprescindibilità di questo media, anche se, contemporaneamente, altrettanti confidano di non ‘sfruttarlo’ abbastanza. La comune ragione è la carenza di professionalità specialistiche all’interno dell’azienda, ma anche la mancanza di proposte stimolanti da parte delle agenzie.
Al web è riconosciuto un ruolo basilare nel raggiungere il consumatore, potendo inserirsi nel suo processo decisionale. A monte la convinzione che per il 2010 la maggior parte degli stessi utilizzerà la rete per scoprire e informarsi su nuovi prodotti e servizi, con un terzo che addirittura acquisteranno direttamente online.
Molte aziende, infatti, imputano a questo tipo di vendite una quota pari al 10% di quelle complessive, ampliando la gamma dell’interazione in rete. Non solo mail, siti e advertising, ma coinvolgimento in piena ottica web 2.0. Dai blog agli online game, dal podcast ai social network, dai virtual world ai web service, a widget e wiki.
In merito alle aree di utilizzo degli strumenti digitali, va sottolineato come, eccezione fatta per il ‘pricing’, dove non sono ancora così numerosi i riscontri, per le restanti attività di marketing la presenza è consistente. Parliamo di ‘service management’, ‘sales management’, ‘advertising’ e ‘sviluppo prodotti’. Ovviamente con tutte le differenze esistenti da settore a settore. Così, se per il 65% dei manager high tech la pubblicità in rete ha assunto un ruolo fondamentale, nel manifatturiero può dire altrettanto solo il 39%. Va ricordato che non sempre l’accesso alle tecnologie abilitanti è così scontato. Per carenza di competenze specialistiche, ma anche perché la banda larga non è realtà uniformemente acquisita, mostrando diversità di penetrazione. Ad esempio, in Europa la utilizza meno del 50% della popolazione, contro il 60% degli Usa. Generalizzando, poi, emerge la maggior propensione al digitale delle aziende pubbliche e, comunque, di quelle realtà con fatturati superiori ai 30 miliardi di dollari.
Il canale più utilizzato per vendere servizi o prodotti è nel 79% dei casi il sito web, seguito dalla realizzazione di un proprio sito di e-commerce, piuttosto che dall’utilizzo di quelli esistenti, 42%. Solo l’8% degli intervistati ha trovato conveniente predisporre un vero e proprio store da ubicare in mondi virtuali. Quando, invece, l’obiettivo è il service management, nell’86% dei casi vincono le informazioni e le interazioni generate dal sito web dell’azienda. Il 78% degli intervistati, comunque, menziona anche l’e-mail, solo il 29% il ‘click to call’. C’è anche chi, 22%, crea un forum all’interno del proprio sito, così che i consumatori si aiutino a vicenda. In coda chat testuali (18%) e video (6%). Anche gli investimenti aumentano. Un terzo delle aziende già impegnate nell’advertising online, afferma di spendervi il 10% del budget complessivo e che, in una prospettiva triennale, tale percentuale aumenterà. L’11% di loro, addirittura, è certa che alla rete andrà la maggior parte degli investimenti in comunicazione. Alla base, la convinzione che questi nuovi mezzi siano più efficienti di quelli tradizionali. Nel dettaglio, poi, sono il ‘search’ e l’advertising online ad attrarre maggiormente. In ogni caso, la tendenza parla di una crescente integrazione tra campagne on e off line.
Ma non sono tutte ‘rose’. Per capire il fenomeno, infatti, vanno evidenziate anche i perché delle ‘barriere’ all’entrata. Principalmente si tratta di una sentita scarsità di capacità e competenze, non solo all’interno delle aziende, anche in seno alle agenzie. Seguono altre motivazioni, tra cui la difficoltà di misurare l’impatto delle azioni e l’esistenza di poche ricerche focalizzate sulle nuove opportunità digitali.
Infine uno sguardo al consumatore di domani. Per il 2010 ci si aspetta che incrementi ulteriormente il peso della rete nelle sue decisioni d’acquisto, sebbene non sembra mutare la gerarchia delle priorità. Al primo posto (63%) ci saranno ancora finalità informative, seguite dalla ricerca di novità su prodotti e servizi (55%), dall’utilizzo a scopo di servizio, specie post vendita (44%) e dalle esigenze di comparazione (41%). Gli acquisti online, pur restando fanalino di coda, assumono una rilevanza pari al 32%.

finding mr. ganjanelli via Pigna

settembre 26, 2007


Oggi pioveva di brutto, Pigna mi ha passato una compilation di questo ganzissimo dj pisano. Andatelo a sentire se passa dalla vostre parti. Old school,funky raffinatisimi, motown, smooth jazz. Da vedere, da sentire, da ballare.

il suo spaceprovate a sentire “deep river ruffvers”

target maschile e consumer insight

settembre 24, 2007

La nuova campagna per promuovere la prima fragranza maschile di Tom Ford

di internet si muore

settembre 17, 2007

PECHINO (CINA) – Deceduto a causa della sua passione. Un giovane è morto dopo una maratona di tre giorni di giochi PECHINO (CINA) – Deceduto a causa della sua passione. Un giovane è morto dopo una maratona di tre giorni di giochi online in un cybercafè¨ di Guangzhou, nella Cina meridionale. Stroncato dal troppo web: questa sembrerebbe l’ipotesi piu’ probabile secondo i giornali locali che hanno riportato la notizia.

LA VICENDA – L’uomo, trent’anni, si è sentito male sabato scorso, dopo aver passato 72 ore consecutive su Internet. Trasportato in ospedale, non è riuscito a superare la crisi. Il personale medico ha confermato che il troppo tempo trascorso su Internet potrebbe avergli causato problemi cardiaci. Non si conosce, al momento, quale sia il gioco online che ha tenuto il giovane incollato allo schermo fino all’esito fatale. Attualmente, gli internauti in Cina sono circa 163 milioni. La web-dipendenza, diffusa soprattutto tra i ragazzi, ¨ una delle maggiori preoccupazioni del governo, che ha cercato di correre ai ripari con una serie di provvedimenti ad hoc. L’apertura di nuovi cybercaffè è stata vietata e sono stati imposti limiti di tempo ai giochi online. Veri e propri centri di disintossicazione, inoltre, sono sorti per aiutare i «drogati della rete» a liberarsi dalla propria dipendenza. Ad aprile, infine, il presidente Hu Jintao ha lanciato una campagna per la «purificazione» della Rete. Obiettivo: eliminare i contenuti immorali che circolano sul web. Un repulisti che non ha colpito solo il materiale pornografico online, ma anche i siti politicamente «scorretti», ovvero quelli che non diffondono i valori del Partito comunista