McDonald il videogame

Forse vi ricorderete di loro per altri videogiochi politicamente impegnati, come Memory Reloaded (una critica del revisionismo storico), Tamatipico (il Tamagotchi del lavoratore precario) o Embrioni in Fuga (contro i referendum sulla procreazione assistita). Ieri il gruppo della Molleindustria ha pubblicato sul proprio sito (www.molleindustria.it) il suo ultimo lavoro, intitolato McDonald’s Videogame, il primo anti-advergame italiano, un videogioco di critica contro la multinazionale del fast-food.
Ma come si contesta una corporazione attraverso un videogioco? Descrivendone i meccanismi interni, insegnano alla Molleindustria, mettendo in primo piano le leggi e gli ingranaggi del sistema, a partire da quelli più oscuri o, in questo caso, meno pubblicizzati. «Dirigere una multinazionale come McDonald’s – spiega la intro – è tutt’altro che facile! Controlla ogni fase del processo: dal pascolo alla macellazione, dalla gestione del fast-food a quella del marchio».
Così, nel McDonald’s Videogame, un vero e proprio gestionale nel quale vestire i panni del signor McDonald, non manca nulla. Dall’uso di OGM per la coltivazione della soia allo sfruttamento ultra-intensivo dei pascoli per il bestiame, dai mangimi a base di farine animali al morbo della mucca pazza, dal mobbing del personale dei fast-food alla gestione mediatica del marchio. Perché l’immagine, si sa, è importante. «L’ufficio public relations – scrive il gruppo italiano nel tutorial – serve ad evitare che i nostri nemici (ambientalisti, associazioni di consumatori ed altri folli radicali) infanghino il nostro marchio». Obiettivo del gioco? Produrre denaro, naturalmente, sempre più denaro, per la felicità del consiglio di amministrazione. E senza farsi nessuno scrupolo, come spiega la intro del gioco.
La controinformazione passa così per un videogioco a base di humour e grafica fumettosa, in puro stile Molleindustria, dove le relazioni di causa-effetto, invece di essere spiegate in lunghi articoli su un sito di attivisti, vengono fatte sperimentare al giocatore sulla propria pelle. McDonald’s Videogame, distribuito gratuitamente con licenza Creative Commons, arriva a pochi giorni di distanza da un altro anti-advergame, intitolato Disaffected!  e pubblicato dal gruppo Persuasive Games, nel quale si criticavano le condizioni di lavoro degli impiegati della catena Kinko FedEx. A testimonianza che l’attivismo politico in chiave videoludica è più vivo che mai. E che oggi si può persino dire «non sono d’accordo con questo videogioco».
articolo tratto da La Stampa

e qui si gioca, buon divertimento

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