Eni, Jobim and copywriting.
Questo post è stato pubblicato il Febbraio 13, 2008 alle 9:55 am ed è archiviato in advertising, agenzie strafighe, campagne, case study, copy, directors, moleskinerie, personaladv, poesia, pubblicità, scrivere, spot. Segui i commenti a questo post con il feed RSS 2.0.
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Febbraio 15, 2008 alle 8:40 am
a me pare che eni cerchi di rifare al verso ai bellissimi enel
di qualche tempo fa con giannini. Ma lì c’era vera poesia, qui mica tanto…
D.
Febbraio 15, 2008 alle 8:42 am
Visivamente è carino, la musica rovina tutto. Il testo: niente di che…
Febbraio 22, 2008 alle 1:32 pm
Sono d’accordo con D, l’impianto è quello di enel, che però resta lontano anni luce sia in termini di soluzioni visive che, soprattutto, di copy.
Perché la musica rovina tutto? Secondo me non ci sta male….